giovedì, dicembre 07, 2006

Regolare come el panetùn, arriva il natale...

Il clima natalizio impazza già da settembre in tv e adesso anche noi stiamo per finire affogati in un mare di panettoni, pandori e torroni. Mi chiedo, con l'inutilità che contraddistingue le mie domande retoriche, come può essere un natale al di fuori dei sacri confini, senza questi tesori nazionali? Senza l'uvetta, i canditi, lo zucchero a velo, l'appiccicume sulle mani, i cartoni della Bauli adattissimi a fare i caschi di Guerre Stellari, le cartoline del concorso Melegatti ecc. A pensare che a Londra, Parigi e New York non sanno cosa sia lo zampone provo immensa pena per loro e propongo una colletta per inviare derrate alimentari degne di un italico cenone.
Stranamente anche quest'anno natale porterà con sè diversi giorni di vacanza. Queste due settimane sono il periodo prediletto per gustarsi cioccolate amarissime e leggere qualche bel libro obbligatoriamente sdraitati. Visto il periodo, consiglio la lettura del Canto di Natale di Dickens. Evitate l'edizione Mondadori, tradotta a salti da Enrico Grazzi, e fatevi invece due risate leggendo l'edizione tradotta da Federigo Verdinois nel 1888 che potete trovare gratuitamente su LiberLiber. Basta stamparla.
Cambiando totalmente genere ed atmosfera, un altro libro che merita una letta è Il più grande uomo scimmia del Pleistocene di Roy Lewis che da vero inglese qual'era, scriveva libri pieni di humor, inglese naturalmente.
Per finire consiglio non uno bensì quattro libri di uno stesso autore: La guida galattica per autostoppisti, Il ristorante al termine dell'Universo, La vita, l'Universo e tutto quanto, Addio e grazie per tutto il pesce di quel gran genio che era Douglas Adams, inglese pure lui. Chi non lo conosce si fidi e legga tutto. Mi raccomando. Che tanto le vacanze sono lunghe e tra una fetta di pandoro ed un bicchiere di spumante di solito l'unica cosa che si riesce a fare bene a natale è ingrassare ed annoiarsi. Evitiamo almeno la seconda.

3 commenti:

maestro.Perboni ha detto...

La tua lista di strenne natalizie è sicuramente molto più originale di quella di FIlm TV: di solito ci sono venticinque gialli (di cui un paio di simenon) e dieci biografie di attori e registi famosi. Inoltre vedo con piacere che qualcuno si ricorda del Verdinois, una delle penne più acute mai partorite dalle lettere italiane.

Anonimo ha detto...

Vado a leggermi subito la traduzione del Verdinois. Il blog del Leprecano, come sempre, non delude.

A993

0% ha detto...

La trilogia in quattro libri di Douglas me la sono divorata in un batterdi ciglia! Stupenda! :D
Sul libro di Roy Lewis ci avevo fatto un pensiero qualche tempo fa, poi me n'ero dimenticato. Adesso che me l'hai fatto ricordare ed è pure Natale, credo di non avere più scuse per perdermelo. :)